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Il flamenco incontra le sonorità classiche, il concerto sul palco del Teatro Santa Cecilia

Il flamenco incontra le sonorità classiche. La tradizione si coniuga con le atmosfere iberiche contemporanee. Questo il tessuto musicale su cui poggia il concerto Rocío Márquez e Fahmi Alqhai. Dialogo tra antiche e nuove sonorità, organizzato dall’Instituto Cervantes di Palermo e dal Centro Nazionale di Diffusione Musicale di Spagna, che si terrà giovedì 22 novembre al Real Teatro Santa Cecilia (Via Piccola del Teatro Santa Cecilia, 5). 

Dalle 21, la cantaora Rocío Márquez e il violagambista Fahmi Alqhai, condurranno il pubblico in un luogo musicale in cui coesistono tradizione e modernità, in cui il classicismo lascia il posto all’avanguardismo sempre però in un clima di scambio equilibrato e sinuoso. Un incontro raffinato ed evocativo tra i canti vivi di oggi e le loro origini, con due dei più grandi artisti del panorama flamenco contemporaneo.  Tra i brani in scaletta: “Los canarios”, “Bambera de Santa Teresa”, “La mañana de San Juan”, “Mi son que trajo la mar” e omaggi a Claudio Monteverdi (1567-1643) come il madrigale “Sì dolce è’l tormento”. 

Rocío Márquez (Huelva, 1985) è attualmente una delle cantaoras più conosciute della sua generazione. Voce chiara, ricca di sfumature e di squisita sensibilità, nel suo repertorio si fondono classicismo ed avanguardia, tradizione e ricerca.  Originario di Siviglia, da padre siriano e madre palestinese, Fahmi Alqhai è considerato uno dei più importanti interpreti di viola da gamba nel mondo oltre che uno tra i principali restauratori dell'interpretazione della musica antica. Ad accompagnare in scena i due protagonisti, ci saranno anche Rami Alqhai (viola da gamba) e Agustín Diassera (percussioni). 
 


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